consiglio regionale veneto

Commissione “Tutela della professione”. Linea dura contro l’abusivismo.

Care colleghe e cari colleghi, con molto piacere vi scrivo per informarvi sulla nuova composizione della commissione Tutela della Professione e sugli obiettivi e strategie a breve e a lungo termine che si è posta per il nuovo quadriennio ordinistico da poco iniziato.

A fine febbraio 2010, si è insediata la commissione Tutela della Professione, composta dai consiglieri neo-eletti: Elena Bravi, Micaela Crestani, Nicola Michieletto, Andrea Petromilli e Stefania Vecchia.
L’obiettivo generale ed istituzionale della commissione è quello di tutelare gli iscritti dalle sovrapposizioni funzionali e dagli ostacoli creati da terzi all’esercizio specifico ed esclusivo delle nostre prerogative professionali.
Siamo consapevoli della difficoltà del compito, data la poca specificità della nostra legge istitutiva in merito agli atti tipici della professione e la scarsa comprensione sociale riguardo all’elevato valore aggiunto che la nostra professionalità può portare in tutte le realtà sociali ed organizzative.

Nonostante questo, ci impegneremo fortemente a:

  • stabilire con chiarezza i confini tra la professione di psicologo e le altre quasi professioni ad essa limitrofe, attraverso la collaborazione con i partner istituzionali (altri Ordini regionali, CNOP, Università) per la riforma degli art.1 e 3 della l.56/89, con lo scopo di definire gli atti tipici e le riserve professionali sia dal puntodi vista scientifico che giuridico;
  • denunciare le situazioni che violano le riserve professionali e comunicare la posizione di condanna netta da parte dell’Ordine di tutte le situazioni di ambiguità in cui la sfera professionale degli psicologi viene invasa;
  • sensibilizzare e responsabilizzare gli iscritti sulla necessità di evitare comportamenti che incentivino il proliferare indiscriminato di figure limitrofe e la cui azione è continuamente a rischio di sconfinamento nel territorio professionale degli psicologi;
  • far conoscere la professione di psicologo al pubblico e invitarlo a fare riferimento all’ordine per la ricerca di un professionista psicologo, sia per una consulenza individuale, sia per consulenze a gruppi, aziende e istituzioni;
  • presidiare gli ambiti di potenziale interesse lavorativo in enti pubblici e privati e contribuire alla regolamentazione di accordi di collaborazione che tutelino le esigenze e specificità professionali delle parti;
  • aumentare il numero delle segnalazioni di casi di abuso professionale attraverso lasensibilizzazione degli iscritti al tema;
  • rendere più efficaci le segnalazioni alle autorità competenti attraverso una collaborazione permanente con NAS e Guardia di Finanza;
  • individuare casi esemplari di abuso che possano essere presentati alla stampa e all’opinione pubblica;
  • evitare le gravi cadute qualitative e i danni a cui è esposta l’utenza che usufruisce di prestazioni di operatori sedicenti “esperti delle aree psicologiche e relazionali”.


Pur ritenendo che la migliore azione di tutela e di battaglia all’abusivismo professionale sia la promozione della “buona” psicologia, a cui tutti ovviamente siete invitati, il compito della nostra commissione è quello di lottare con tutti gli strumenti a disposizione (legali, comunicativi, promozionali) per la salvaguardia della figura professionale dello psicologo e dei pazienti o clienti che a noi si rivolgono.

Gli obiettivi sopra elencati verranno attuati attraverso specifiche azioni di sensibilizzazione, rivolte principalmente a:
- istituzioni pubbliche e private (scuole, regioni, province e comuni, cooperative e enti pubblici, organismi del terzo settore, enti e aziende private, società di consulenza e istituti di ricerca, società sportive, tribunali) allo scopo di ricordare come le attività a carattere psicologico non possono essere demandabili a personale non qualificato e abilitato all’esercizio della nostra professione.
- cittadinanza, con l’organizzazione di eventi volti a informare e sensibilizzare l‘opinione pubblica e con la pubblicazione di un documento informativo in cui si spiega chi è lo psicologo, quali sono le differenze con altre figure limitrofe e come alcune di tali figure non siano professioni riconosciute dalla legge italiana.
- colleghi, con la pubblicazione di linee guida per la denuncia efficace dell’abusivismo.
Oltre ai canali di comunicazione sino a oggi adottati, la commissione Tutela si avvarrà anche della collaborazione del neonato Ufficio Stampa dell’Ordine.
Inoltre, la commissione Tutela agirà legalmente, previo consenso del Consiglio dell’Ordine, negli eventi che vedono lesa in maniera effettiva o potenziale la collegialità degli iscritti denunciando gli illeciti alle autorità competenti e costituendosi come Parte Civile nei procedimenti giudiziari.

Abbiamo già cominciato ad esaminare le segnalazioni e denunce di abusivismo pervenute, proponendo al Consiglio, qualora possibile, provvedimenti di tipo legale da attuare. E’ inoltre in fase di elaborazione il modulo per la denuncia di abusi professionali, il cui prestampato sarà a breve disponibile e scaricabile dal sito.

Vi terremo aggiornati sulle iniziative e azioni in corso attraverso il sito, la newsletter e il bollettino. Nel frattempo vi invitiamo a scriverci all’indirizzo email tutela.professione@ordinepsicologiveneto.it per fornirci eventuali feedback e suggerimenti (o telefonando al 366.6485779).

Le segnalazioni invece vanno inviate come sempre all’indirizzo:
segreteria@ordinepsicologiveneto.it

Un caro saluto a tutti

Stefania Vecchia
Coordinatrice della Commissione “Tutela della Professione”

Componenti della Commissione:
Tiziana De Ruggieri
Andrea Petromilli
Federico Zanon

 

albo

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