• La libertà si estende solo fino ai limiti della nostra coscienza. Carl Gustav Jung.

ECM - Faq

ECM - Faq

Cos'è la E.C.M.

La professionalità di un operatore della Sanità può venire definita da tre caratteristiche fondamentali:

  • Il possesso di conoscenze teoriche aggiornate (il sapere);
  • Il possesso di abilità tecniche o manuali (il fare);
  • ll possesso di capacità comunicative e relazionali (l'essere).

Il rapido e continuo sviluppo della medicina ed, in generale, delle conoscenze biomediche, nonché l'accrescersi continuo delle innovazioni sia tecnologiche che organizzative, rendono sempre più difficile per il singolo operatore della sanità mantenere queste tre caratteristiche al massimo livello: in altre parole mantenersi "aggiornato e competente".

E' per questo scopo che, in tutti i Paesi del mondo, sono nati i programmi di Educazione Continua in Medicina (E.C.M.); essa comprende l'insieme organizzato e controllato di tutte quelle attività formative, sia teoriche che pratiche, promosse da chiunque lo desideri (si tratti di una Società Scientifica o di una Società professionale, di una Azienda Ospedaliera, o di una Struttura specificamente dedicata alla Formazione in campo sanitario, ecc.), con lo scopo di mantenere elevata ed al passo con i tempi la professionalità degli operatori della Sanità.

Naturalmente, ogni operatore della Sanità provvederà, in piena autonomia, al proprio aggiornamento; dovrà privilegiare, comunque, gli obiettivi formativi d'interesse nazionale e regionale. La E.C.M. è finalizzata alla valutazione degli eventi formativi, in maniera tale che il singolo medico, infermiere, o altro professionista sanitario possa essere garantito della qualità ed utilità degli stessi ai fini della tutela della propria professionalità; la E.C.M., inoltre, è lo strumento per ricordare ad ogni professionista il suo dovere di svolgere un adeguato numero di attività di aggiornamento e di riqualificazione professionale.

La Commissione nazionale per la formazione continua ha individuato, ai sensi dell'art.16-ter, comma 2, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n.502 e successive modificazioni, i temi prioritari di E.C.M (vedi obiettivi formativi d'interesse nazionale ).

Partecipare ai programmi di E.M.C. è un dovere degli operatori della Sanità, richiamato anche dal Codice Deontologico , ma è anche - naturalmente - un diritto dei cittadini, che giustamente richiedono operatori attenti, aggiornati e sensibili. Ciò è oggi particolarmente importante ove si pensi che il cittadino è sempre più informato sulle possibilità della medicina di rispondere, oltre che a domande di cura, a domande più complessive di salute.


Cosa sono i crediti formativi E.C.M.

I Crediti formativi E.C.M. sono una misura dell'impegno e del tempo che ogni operatore della Sanità ha dedicato annualmente all'aggiornamento ed al miglioramento del livello qualitativo della propria professionalità.

Il credito è riconosciuto in funzione sia della qualità dell'attività formativa che del tempo ad essa dedicato in ragione delle specifiche professionalità. A titolo esemplificativo, per quanto concerne i medici, una giornata di formazione completamente dedicata alla E.C.M. - ai massimi livelli qualitativi riconosciuti dalla Commissione nazionale - corrisponde a circa a 10 crediti formativi E.C.M.

I crediti per il primo quinquennio sono stati fissati in complessivi 120 crediti, con un obbligo progressivo di crediti da 10 per il primo anno fino a 30 per il quinto anno (10-20-30-30-30) con un minimo annuale di almeno il 50% del debito formativo previsto per l'anno e con un massimo annuale del doppio del credito formativo previsto per l'anno. Il numero dei crediti da conseguire ogni anno e nel quinquennio è uguale per tutte le categorie. Uno stesso evento formativo, diretto a più categorie, può avere attribuito un numero di crediti differente per ciascuna categoria interessata.

La Commissione ha ritenuto opportuno prevedere una progressione nel numero di crediti acquisibili annualmente secondo il programma quinquennale così definito:

  • 2002 : 10 crediti (con un minimo di cinque ed un massimo di 20)
  • 2003 : 20 crediti (con un minimo di 10 ed un massimo di 40)
  • 2004 : 30 crediti (con un minimo di 15 ed un massimo di 60)
  • 2005 : 30 crediti (con un minimo di 15 ed un massimo di 60)
  • 2006 : 30 crediti (con un minimo di 15 ed un massimo di 60)


CREDITI PER L'ANNO 2007

Per l'anno 2007 è confermato il debito formativo per gli operatori sanitari fissato in n. 30 (trenta) crediti formativi

CREDITI PER IL TRIENNIO 2008-2010
Nell'accordo Stato–Regioni concernente il "Riordino del sistema di Formazione continua in Medicina" del 1 agosto 2007, è riportato, tra l'altro, che ogni operatore sanitario deve acquisire 150 crediti formativi nel triennio 2008-2010 secondo la seguente ripartizione:

  • 50 crediti/anno (minimo 30 e massimo 70 per anno) per un totale di 150 nel triennio 2008-2010.

In particolare, dei 150 crediti formativi del triennio 2008-2010, almeno 90 dovranno essere "nuovi" crediti, mentre fino a 60 potranno derivare dal riconoscimento di crediti formativi acquisiti negli anni della sperimentazione a partire dall'anno 2004 fino all'anno 2007.

Le misure legate agli incentivi e/o alle sanzioni che interverranno in ordine all'acquisizione dei crediti formativi saranno adottate e rese note a seguito di un confronto con i soggetti interessati (parti sociali, organizzazioni di categoria, ecc.).
Naturalmente, il "valore" in Crediti formativi E.C.M. non deve essere visto dagli organizzatori degli eventi formativi come elemento di "giudizio" sul valore scientifico globale della manifestazione; esso indicherà invece esclusivamente la rilevanza professionale (o la non rilevanza) di quella particolare manifestazione ai soli ed esclusivi fini del programma nazionale di E.C.M., anche alla luce degli obiettivi formativi d'interesse nazionale .

I Crediti formativi E.C.M. sono espressi in numeri interi: ogni attività formativa programmata, ossia ogni evento formativo , si vedrà assegnato un numero di Crediti formativi E.C.M. calcolato sulla base di una serie di indicatori appositamente definiti.

Riconoscimento crediti ai Tutor
Il Ministero della Salute, con determinazione del 29 marzo 2007, ha riconosciuto i crediti formativi ECM per l’attività di tutor svolta da psicologi iscritti.

Tali crediti possono essere riconosciuti a partire dal 24/11/2005 e sono riferiti sia all’attività di tutor svolta in riferimento ai tirocinio obbligatori previsti per l’ammissione all’esame di Stato che all’attività di tutor svolta dallo psicologo nell’ambito del tirocinio obbligatorio previsto all’interno dei corsi di specializzazione, calcolati per un impegno uguale o superiore a mesi sei corrispondente alla metà dei crediti previsti per l’anno (3 crediti per il 2005; massimo 15 crediti per il biennio 2006-2007; massimo 25 per il triennio 2008-2010).


Per ottenere la certificazione dei crediti formativi maturati in qualità di tutor è necessario inviare all’Ordine:

richiesta_certificazione_crediti_ECM.doc

Modulo di richiesta di riconoscimento crediti Copia della dichiarazione dell’Università e/o della Scuola di specializzazione sia universitaria che riconosciuta dal MURST, che attesti l’effettivo periodo di svolgimento delle attività di tutoraggio.

Saranno ammesse anche le dichiarazioni delle Aziende Sanitarie e delle strutture presso le quali si svolga il periodo di tirocinio richiesto tanto per l’ammissione all’esame di Stato, quanto nell’ambito della frequenza delle scuole di specializzazione (N.B. Per facilitare le procedure di certificazione è possibile inviare all’ordine anche una dichiarazione della ASL di appartenenza o dell’Ente convenzionato con l’Università e/o le scuole di specializzazione attestante l’effettivo periodo di svolgimento dell’attività di tutoraggio)

· Copia di un documento di identità del richiedente

Tale modulistica dovrà pervenire all’indirizzo dell’Ordine in Via Daniele Manin, 69 - 30174 Mestre Venezia o via fax al numero 041.983947.

Chi è esonerato dall’obbligo degli ECM?

  • Il personale sanitario che frequenta, in Italia o all'estero, corsi di formazione post-base propri della categoria di appartenenza (corso di specializzazione, dottorato di ricerca, master, corso di perfezionamento scientifico e laurea specialistica, previsti e disciplinati dal Decreto del MURST del 3 novembre 1999, n. 509, pubblicato nella G.U. n. 2 del 4 gennaio 2000; corso di formazione specifica in medicina generale, di cui al Decreto Legislativo 17 agosto 1999, n. 368, emanato in attuazione della Direttiva 93/16/CEE in materia di libera circolazione dei medici e di reciproco riconoscimento dei loro diplomi, certificati ed altri titoli; formazione complementare es. corsi effettuati ai sensi dell'art. 66 "Idoneità all'esercizio dell'attività di emergenza" di cui al Decreto del Presidente della Repubblica 28 luglio 2000 n. 270 Regolamento di esecuzione dell'accordo collettivo nazionale per la disciplina dei rapporti con i medici di medicina generale; corsi di formazione e di aggiornamento professionale svolti ai sensi dell'art. 1, comma 1, lettera d) "Piano di interventi contro l'AIDS" di cui alla Legge 5 giugno 1990, n. 135, pubblicata nella G.U. n. 132 dell'8 giugno 1990 per tutto il periodo di formazione (anno di frequenza);
  • I soggetti che usufruiscono delle disposizioni in materia di tutela della gravidanza di cui alla legge 30 dicembre 1971, n. 1204 (astensione obbligatoria), e successive modificazioni;
  • i soggetti che usufruiscono delle disposizioni in materia di adempimento del servizio militare di cui alla legge 24 dicembre 1986, n. 958, e successive modificazioni. Si precisa che occorre conservare la documentazione comprovante la facoltà della fruizione dell'esonero, data l'impossibilità di frequentare i corsi. L'esonero dall'obbligo di acquisire i crediti è valido per tutto il periodo (anno di riferimento) in cui i soggetti interessati usufruiscono o sono assoggettati alle predette disposizioni. Occorre specificare che: Nel caso in cui il periodo di assenza dal lavoro ricadesse a cavallo di due anni, l'anno di validità per l'esenzione dai crediti sarà quello in cui il periodo di assenza risulta maggiore.

Ad esempio: se l'astensione obbligatoria cade nel periodo da settembre 2003 a gennaio 2004, l'esenzione dall'obbligo di acquisire i crediti sarà valida esclusivamente per l'anno 2003, ossia per l'anno 2003 non si devono acquisire i crediti

Eventuali crediti percepiti nell'anno di esenzione non possono essere portati in detrazione per l'anno successivo, in quanto vengono assorbiti dal diritto di esonero vantato dall'operatore per le tipologie indicate precedentemente. In cosa consiste il programma nazionale di E.C.M.

Nel nostro Paese si svolgono continuamente riunioni, congressi, corsi, ecc., finalizzati all'aggiornamento ed al miglioramento della professione sanitaria. Alcuni di essi sono di ottima qualità, altri forse meno. Alcuni hanno valenza internazionale, altri nazionale, altri ancora regionale, altri infine del tutto locale.

Succede così che non di rado per il singolo medico, infermiere, biologo, fisioterapista o altro professionista della Sanità sia molto difficile orientarsi in questa ampia gamma di offerte formative, e ancor di più valutarle in termini di effettiva utilità. Il decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502,, come integrato dal decreto legislativo 19 giugno 1999, n. 229 ha voluto istituzionalizzare anche nel nostro Paese la E.C.M. La elaborazione del programma di E.C.M. è stata affidata, ai sensi dell'art. 16-ter del predetto decreto legislativo, ad una Commissione nazionale per la Formazione Continua , che ha il compito, tra l'altro, di "...definire i crediti formativi che devono essere maturati dagli operatori in un determinato arco di tempo..." e di "...definire i requisiti per l'accreditamento dei soggetti pubblici e privati che svolgono attività formative...".

La Commissione, costituita con decreto del Ministro della salute del 5 luglio 2000 , ha ritenuto di elaborare, sulla base di precedenti esperienze europee, extraeuropee e nazionali, un programma di E.C.M.; le linee fondamentali del programma sono riportate nei punti seguenti.

A chi è diretto il programma nazionale E.C.M.

Il programma nazionale di E.C.M., riguarda tutto il personale sanitario, medico e non medico, dipendente o libero professionista, operante nella Sanità, sia privata che pubblica. Il programma nazionale prevede che l'E.C.M. deve essere controllata, verificata e misurabile; inoltre, deve essere incoraggiata, promossa ed organizzata. E' esonerato dall'obbligo dell'E.C.M. il personale sanitario che frequenta, in Italia o all'estero, corsi di formazione post-base propri della tegoria di appartenenza (corso di specializzazione, dottorato di ricerca, master, corso di perfezionamento scientifico e laurea specialistica, previsti e disciplinati dal Decreto del MURST del 3 novembre 1999, n. 509, pubblicato nella G.U. n. 2 del 4 gennaio 2000; corso di formazione specifica in medicina generale, di cui al Decreto Legislativo 17 agosto 1999, n. 368, emanato in attuazione della Direttiva 93/16/CEE in materia di libera circolazione dei medici e di reciproco riconoscimento dei loro diplomi, certificati ed altri titoli; formazione complementare es. corsi effettuati ai sensi dell'art. 66 “Idoneità all'esercizio dell'attività di emergenza” di cui al Decreto del Presidente della Repubblica 28 luglio 2000 n. 270 Regolamento di esecuzione dell'accordo collettivo nazionale per la disciplina dei rapporti con i medici di medicina generale; corsi di formazione e di aggiornamento professionale svolti ai sensi dell'art. 1, comma 1, lettera d) “Piano di interventi contro l'AIDS” di cui alla Legge 5 giugno 1990, n. 135, pubblicata nella G.U. n. 132 dell'8 giugno 1990) per tutto il periodo di formazione (anno di frequenza).

Sono esonerati, altresì, dall'obbligo E.C.M. i soggetti che usufruiscono delle disposizioni in materia di tutela della gravidanza di cui alla legge 30 dicembre 1971, n. 1204, e successive modificazioni, nonché in materia di adempimento del servizio militare di cui alla legge 24 dicembre 1986, n. 958, e successive modificazioni, per tutto il periodo (anno di riferimento) in cui usufruiscono o sono assoggettati alle predette disposizioni.

Quali sono gli obiettivi formativi nazionali?

GRUPPO 1

Obiettivi nei quali, ad opinione della Commissione, tutte le categorie professionali, aree e discipline, possono riconoscersi:

  • a) qualita' assistenziale, relazionale e gestionale nei servizi sanitari
  • b) etica e deontologia degli interventi assistenziali e socio assistenziali con riferimento all'umanizzazione delle cure, alla tutela del segreto professionale ed alla privacy
  • c) sistemi di valutazione,verifica e miglioramento degli interventi preventivi diagnostici, clinici e terapeutici e di misurazione dell'efficacia, compresi i sistemi di valutazione, verifica e miglioramento dell'efficienza ed appropriatezza delle prestazioni nei livelli di assistenza
  • d) formazione interdisciplinare finalizzata allo sviluppo dell'integrazione di attività assistenziali e socio-assistenziali
  • e) promozione della qualità della vita e della qualità e sicurezza dell'ambiente di vita e di lavoro
  • f) miglioramento degli stili di vita per la salute
  • g) miglioramento dell'interazione tra salute ed ambiente e tra salute ed alimentazione
  • h) tutela degli aspetti assistenziali e socio-assistenziali, compresi quelli psicologici, delle fasce deboli
  • i) promozione di una comunicazione corretta ed efficace j) apprendimento e miglioramento dell'inglese scientifico
  • k) consenso informato
  • l) gestione del rischio biologico,chimico e fisico anche con riferimento alla legge 626
  • m) implementazione dell'introduzione della medicina basata sulle prove di efficacia nella pratica assistenziale
  • n) sistema informativo sanitario e suo utilizzo per valutazioni epidemiologiche
  • o) formazione multiprofessionale per la cooperazione alla definizione del progetto riabilitativo applicato alle diverse aree della disabilità p) cultura gestionale q) educazione sanitaria r) bioetica in medicina
  • s) organizzazione dipartimentale

GRUPPO 2

Obiettivi nei quali, ad opinione della Commissione, specifiche categorie professionali, aree e discipline, possono riconoscersi:

  • a) miglioramento delle conoscenze e delle competenze professionali per le principali cause di malattia, con particolare riferimento alle patologie cardiovascolari, neoplastiche e geriatriche
  • b) interventi di formazione nel campo delle emergenze-urgenze
  • c) formazione in campo socio-assistenziale e per l'implementazione dell'assistenza domiciliare integrata
  • d) tutela della salute della donna e del bambino e delle patologie neonatali e) basi molecolari e genetiche delle malattie e strategie terapeutiche correlate
  • f) formazione finalizzata all'utilizzo ed all'implementazione delle linee guida e dei percorsi diagnostico-terapeutici
  • g) promozione della cultura della donazione e formazione interdisciplinare in materia di trapianti d'organo
  • h) clinica e diagnostica delle malattie infettive emergenti e riemergenti: patologie d'importazione
  • i) farmacoepidemiologia, farmacoeconomia e farmacovigilanza
  • j) controllo delle infezioni nosocomiali
  • k) innovazione tecnologica : valutazione,miglioramento dei processi di gestione delle tecnologie biomediche e dei dispositivi medici
  • l) sicurezza degli alimenti m) sviluppo delle attività e degli interventi di sanità pubblica veterinaria, con particolare riferimento all'igiene degli allevamenti e delle produzioni animali, alla sanità animale ed all'igiene degli alimenti di origine animale n) disturbi del comportamento alimentare e malattie metaboliche
  • o) implementazione della sicurezza nella produzione, distribuzione ed utilizzo del sangue e degli emoderivati p) percorsi diagnostico-terapeutici nella pratica della medicina generale
  • q) progettazione ed utilizzo della ricerca clinica ed epidemiologica in medicina generale e pediatria di libera scelta
  • r) telemedicina s) innovazione tecnologica ed implementazione delle abilita' e manualita' nella pratica della medicina generale e della pediatria di libera scelta
  • t) formazione manageriale in medicina generale e pediatria di libera scelta
  • u) aggiornamento professionale nell'esercizio dell'attivita' psicologica e psicoterapeutica v) aggiornamento delle procedure ed attivita' professionali per le professioni sanitarie non mediche w) percorsi assistenziali :integrazione tra ospedalizzazione, assistenza specialistica, assistenza domiciliare integrata
  • x) utilizzo delle tecnologie radianti a fini preventivi, diagnostici e terapeutici
  • y) ottimizzazione dell'impiego delle terapie termali nell'ambito delle prestazioni nel SSN z) valutazione dei fondamenti scientifici e dell'efficacia delle medicine alternative o non convenzionali aa) prevenzione,diagnosi e terapia delle malattie odontostomatologiche e maxillo facciali

Quali sono le procedure per accreditare un evento ECM?


Le procedure sono indicate al link http://www.ministerosalute.it/ecm/presentazione/presentazione.jsp?sez=ite oppure al sito http://ecm.regione.veneto.it/index.php?option=com_content&task=category§ionid=17&id=122&Itemid=172 per gli eventi nella Regione Veneto.
Altre informazioni utili possono essere scaricare dal sito della Commissione Regionale ECM Veneto http://ecm.regione.veneto.it/index.php?option=com_content&task=view&id=126&Itemid=172

Fonte: www.ministerosalute.it/ecm/ecm.jsp; www.ecm.regione.veneto.it