Cara Collega, caro Collega,
come promesso condivido le prime elaborazioni della ricerca “I veneti e la psicologia” che abbiamo commissionato in occasione della Settimana dell’Informazione Psicologica 2017. Per vederla clicca qui. In breve amplieremo le analisi estrapolando ancora più dati utili per capire la percezione della psicologia nella popolazione del Veneto.
Per completezza di informazione la ricerca è stata commissionata all’istituto di rilevazione Winpoll srls, sono state effettuate 1200 chiamate con un campione casuale semplice stratificato per quote (abitanti per provincia, fascia d’età, genere). Questo consente di avere un margine di errore del 2,1% e di poter estrapolare dati per singola provincia. La divisione per provincia è stata pensata anche per fornire un ulteriore strumento ai colleghi nella propria attività quotidiana nelle diverse aree del Veneto.
La ricerca ha avuto ampio risalto sui media ed abbiamo iniziato un tour di presentazione dei dati con le istituzioni, dal Presidente della Provincia di Verona Antonio Pastorello al Sindaco di Padova Sergio Giordani. Il prossimo obiettivo sarà ovviamente metterla a disposizione della Regione Veneto.
Sono emersi molti elementi che mi hanno colpito: il 24% dei veneti ha avuto a che fare con uno psicologo nella sua vita; si è rivolto a lui non solo per i motivi classici legati alla patologia (ansia e depressione) ma anche per migliorare il proprio benessere, le proprie relazioni o anche solo per un consiglio; circa il 90% di chi si è rivolto allo psicologo è andato oltre al primo colloquio, evidenziando come i colleghi siano in grado di instaurare un rapporto professionale di fiducia; i veneti a maggioranza vorrebbero gli psicologi nelle scuole e nel servizio sanitario (circa 7 su 10 fra reparti ospedalieri e a fianco dei medici di base); genere ed età dello psicologo contano poco così come la reputazione su internet, contano ancora moltissimo il “passa parola” e la fiducia sviluppata al primo incontro.
Questi dati penso possano essere utili sia singolarmente per ogni professionista, sia per l'interlocuzione con le Istituzioni, sia per pensare alle future strategie di promozione della nostra comunità professionale, che inizia a superare alcuni pregiudizi radicati in passato.
Ti saluto e ti auguro buon lavoro.

Il Presidente
Alessandro De Carlo