• La libertà si estende solo fino ai limiti della nostra coscienza. Carl Gustav Jung.

La Famiglia come sistema resiliente

La Famiglia come sistema resiliente

PREMESSA

La famiglia rappresenta un’importante area di interesse e di lavoro per la nostra professione. Soggetta a continue sollecitazioni provenienti dal mutamento dei ruoli relazionali e dal variare del contesto sociale, necessita di una approfondita riflessione sulla sua funzione, sulla domanda di salute espressa, ma specialmente sulla capacità di offrire supporto e cura allo sviluppo ed al benessere dei propri membri, soprattutto quando gli stessi sono colpiti da eventi altamente stressanti e/o traumatici.
Le prassi psicologiche e psicoterapeutiche attualmente attive intervengono per diminuire la dimensione disfunzionante a cui è sottoposta con il rischio però di sottovalutare la dimensione di normalità evolutiva che consiste nella capacità che questo sistema possiede di affrontare e gestire correttamente i propri compiti di crescita, sviluppo e tutela dei suoi membri.  
Il presente progetto nasce per ampliare e aggiornare le riflessioni sul ruolo, le funzioni e la capacità adattiva della famiglia di fronte agli eventi altamente stressanti, per riconoscerle  quelle capacità e quelle risorse che le sono psicologicamente proprie, al di là della cronaca, dei media, degli orientamenti religiosi, laici e ideologici.
Questo lavoro progettuale apre ad un possibile spazio applicativo della funzione dello psicologo come agente di benessere capace di guardare alla famiglia ed al suo potenziale.   Si tratta di mettere a fuoco i percorsi virtuosi che permettono alla famiglia di affrontare, tollerare ed elaborare gli eventuali incidenti di percorso. Uno sguardo aperto ad interventi nuovi legati alla qualità della vita piuttosto che alla risoluzione di patologia.

OBIETTIVI

  • Individuazione e censimento delle differenti situazioni di stress relazionale alla quale viene sottoposta la famiglia che si occupa dello sviluppo e della cura dei propri congiunti (con conseguente proposta progettale di interventi di prevenzione, consulenza e supporto);
  • Aumento delle competenze dello psicologo rispetto alla gestione della domanda di supporto espressa dalla famiglia “sana “ con un disagio interno;
  • Riflessione e sviluppo delle Buone Prassi attivabili rispetto alla famiglia coinvolta dall’emergenza di un grave problema ( lutto, trauma, malattia degenerativa, perdita del lavoro, diagnosi infausta etc. . .)

METODI

Coinvolgimento di colleghi competenti nel contesto familiare che potranno far parte del gruppo di lavoro, in base alla professionalità maturata sull’argomento in discussione, che si evidenzierà dal curriculum professionale.

TEMPI

Il gruppo avrà durata di un anno con incontri a cadenza mensile.

INDICATORI DI RISULTATO

  • Stesura di Buone Prassi in almeno 5 settori specifici di intervento con adeguata bibliografia.

Realizzazione di una iniziativa scientifico-culturale di condivisione con gli iscritti e con la partecipazione di soggetti rilevanti.