Cara Collega, caro Collega,
ti trasmetto di seguito la nota informativa della dr.ssa Barbara Rizzato, Consulente Fiscale dell'Ordine, in merito alla legge sulla concorrenza 124/2017 e le novità per le libere professioni.

OBBLIGO PREVENTIVO SCRITTO, COMUNICAZIONE TITOLI E SPECIALIZZAZIONI
Viene introdotto l’obbligo della forma scritta o digitale per la formulazione del preventivo da parte del libero professionista.
La suddetta legge con il comma 150 dell’art. 1 è intervenuta sul comma 4 dell’art. 9 del decreto legge 24/1/2012 n. 1 inserendo le parole “obbligatoriamente, in forma scritta o digitale” cosicché la nuova formulazione della norma risulta essere: “Il compenso per le prestazioni professionali è pattuito, nelle forme previste dall'ordinamento, al momento del conferimento dell'incarico professionale. Il professionista deve rendere noto obbligatoriamente, in forma scritta o digitale, al cliente il grado di complessità dell'incarico, fornendo tutte le informazioni utili circa gli oneri ipotizzabili dal momento del conferimento fino alla conclusione dell'incarico e deve altresì indicare i dati della polizza assicurativa per i danni provocati nell'esercizio dell'attività professionale. In ogni caso la misura del compenso è previamente resa nota al cliente obbligatoriamente, in forma scritta o digitale, con un preventivo di massima, deve essere adeguata all'importanza dell'opera e va pattuita indicando per le singole prestazioni tutte le voci di costo, comprensive di spese, oneri e contributi”.
Inoltre la predetta legge prevede, al fine di assicurare la trasparenza delle informazioni nei confronti dell’utenza, che i professionisti iscritti ad ordini e collegi siano tenuti ad indicare e comunicare i titoli posseduti e le eventuali specializzazioni.
Pare opportuno sottolineare che la novità riguarda unicamente la forma in cui deve essere fornito il preventivo, non già i contenuti informativi dello stesso che restano invariati rispetto al passato. Va altresì detto che si ritiene che l’obbligo della forma scritta investa unicamente i nuovi incarichi assunti a far data dal 29 agosto u.s..

POLIZZE PER LA RESPONSABILITA’ CIVILE PROFESSIONALE
E’ stata modificata la lettera e) del comma 5 dell’art 3 del decreto legge 13/8/2011 n. 138 (convertito nella legge 148/2011) stabilendo che le condizioni generali delle polizze assicurative per i rischi derivanti dall'esercizio dell'attività professionale debbano prevedere l'offerta di un periodo di ultrattività della copertura per le richieste di risarcimento  presentate per la prima volta entro i dieci anni successivi e riferite a fatti generatori della responsabilità verificatisi nel periodo di operatività della copertura. La disposizione di cui al periodo precedente si applica alle polizze assicurative in corso di validità alla data di entrata in vigore della presente disposizione. A tal fine, a richiesta del contraente e ferma la libertà contrattuale, le compagnie assicurative propongono la rinegoziazione del contratto al richiedente secondo le nuove condizioni di premio.
La legge sulla concorrenza è intervenuta per limitare l’uso, da parte delle compagnie assicurative, delle clausole contrattuali “claims made” le quali, circoscrivono l’operatività della copertura assicurativa solo a sinistri denunciati nel corso di validità della stessa, escludendo il rimborso qualora i sinistri, avvenuti durante la vigenza della polizza, siano denunciati dopo la scadenza della polizza stessa.

POS
Da ultimo spendiamo due parole per far chiarezza sulle notizie di stampa che circolano da qualche giorno sull’obbligatorietà del POS e la possibile introduzione di sanzioni. Stanti le parole del viceministro dell’Economia Casero, parrebbe infatti in arrivo un decreto ministeriale volto ad individuare le sanzioni per professionisti, artigiani, commercianti e imprenditori che non si adeguino all’obbligo di installare il POS. Nel decreto dovranno essere precisati il quantum delle sanzioni, le cause e i limiti di esonero dall’adempimento, nonché il tetto delle commissioni bancarie. Ad oggi il decreto non c’è ancora e sono state poste all’attenzione del MEF le difficoltà operative che potrebbero incrementare, in taluni casi anche in misura considerevole, i costi dell’adempimento. Non resta che attendere.

Ti saluto e ti auguro buon lavoro.

Il Presidente
Alessandro De Carlo