• La libertà si estende solo fino ai limiti della nostra coscienza. Carl Gustav Jung.

Psicologia dell'Emergenza - Valorizzazione della cultura psicologica e psicoterapeutica nei contesti ad alta emotività

Psicologia dell'Emergenza - Valorizzazione della cultura psicologica e psicoterapeutica nei contesti ad alta emotività

PREMESSA

La psicologia dell’emergenza è il settore della psicologia che si occupa degli interventi clinici e sociali in calamità, disastri ed emergenza/urgenza. Più in generale, è la disciplina che studia il comportamento e le risorse affettive e relazionali negli individui e nelle comunità in situazioni di crisi.
Gli eventi catastrofici (vedi terremoto abruzzese del 6 aprile 2009 e quello emiliano del 29 maggio 2012) vedono sempre più l’utilizzo massiccio di competenze specialistiche dirette alla presa in carico delle sofferenze psicologiche della popolazione colpita, al fine di aiutare la popolazione colpita e le organizzazioni coinvolte ad affrontare al meglio la crisi e le conseguenze psicologiche che possono manifestarsi.
I dirigenti scolastici, numerosi responsabili delle strutture sanitarie pubbliche e private, gli stessi singoli liberi professionisti, riconoscono come necessarie per la tutela della salute dei cittadini e della comunità locale, l’utilizzo di competenze psicologiche e psicoterapeutiche volte a favorire l’elaborazione degli eventi traumatici nelle persone, nei gruppi, nelle organizzazioni e in tutta la comunità locale.
Anche il massiccio impiego del volontariato di protezione civile e delle diverse competenze professionali necessarie, è sempre più fonte di attenzione psicologica. L’intervento di soccorso in teatri ad alta emotività espressa genera risonanze nella sfera affettiva-generazionale dei soccorritori che necessitano di specifici spazi rielaborativi a matrice psicologica. Tali spazi attivano processi trasformativi dell’esperienza vissuta e sono diretti al miglioramento della qualità della vita di chi li utilizza e al funzionamento efficace delle organizzazioni stesse.
L’Ordine degli Psicologi del Veneto si è già attivato in passato rispetto a tale tematica anche offrendo il proprio sostegno concreto ai colleghi abruzzesi, emiliani e del veneto questo gruppo di lavoro intende progredire ulteriormente in questo percorso per non venire meno a impegni e continuità nel tempo.

OBIETTIVI

Promuovere l’attivazione di una rete di sinergie tra l’Ordine degli Psicologi, la Protezione Civile Regionale (Provinciale e Comunale), l’Università e i Servizi Sanitari Regionali, e liberi professionisti.
Inoltre per quest’anno l’obiettivo principale sarà la prevenzione da svolgere nelle scuole, dove promuovere un cambio di paradigma passando da un vecchio costrutto quale: “Persone da salvare” ad uno nuovo quello di: “Persone che salvano”.
Per fare questo si lavorerà nel trovare quegli strumenti che possono avere nei bambini una qualche curiosità e comprensione al fine di suscitare un comportamento per migliorare e facilitare, in caso di emergenza, le attività delle persone preposte alla sicurezza.
Tutto questo senza nulla togliere al valorizzare la competenza multidisciplinare nei teatri ad alta emotività espressa riconoscendo e differenziando le specificità delle singole competenze specialistiche (sanitarie, sociali, di pubblica sicurezza, tecniche, ecc…)

METODI

E’ previsto il coinvolgimento di esperti del settore e delle rappresentanze necessarie per il raggiungimento degli obiettivi, sulla base di criteri previsti e deliberati per la costituzione dei gruppi di lavoro

TEMPI

Il gruppo di lavoro avrà la durata di un anno dalla data della prima convocazione ed è rinnovabile.

INDICATORI DI PROCESSO

  • Individuazione dei percorsi organizzativi, formativi ed esperienziali che consentano il raggiungimento di quanto indicato negli obiettivi;

  • Promuovere campagne d’informazione per il riconoscimento e la valorizzazione della funzione psicologica e psicoterapeutica nei contesti ad alta emotività espressa, di urgenza ed emergenza della comunità.

INDICATORI DI RISULTATO

  • Numero di destinatari coinvolti nelle iniziative d’informazione aggiornamento e diffusione;

  • Promozione di percorsi formativi ed esperienziali in sinergia con le istituzioni pubbliche e private accreditate;

  • Numero di enti pubblici e privati, associazioni e liberi professionisti coinvolti.