Progetto Valorizzazione dello Psicologo “Consulente” in ambito Forense
Premessa.
La presente proposta progettuale di ri-attivazione di un gruppo di lavoro (GdL) di psicologia giuridica, parte da un’esperienza positiva già iniziata precedentemente, di alto profilo interdisciplinare, e dalla necessità di continuare a sviluppare un lavoro ulteriore sulla Professionalità dello psicologo “consulente”, in questo ambito di grande interesse professionale per gli iscritti.
Obiettivi generali e specifici
· Promozione culturale e professionale della figura dello Psicologo “consulente”, anche attraverso la ricerca applicata, rispetto a prassi e a consuetudini istituzionali, più favorevoli altre professionalità (medico legale, psichiatra, etc.) e che ne limitano un maggior inserimento professionale;
· Sensibilizzazione alla formazione e all’aggiornamento continuo specifica all’area della psicologia giuridica, da parte degli psicologi “consulenti”, in particolare in tema di deontologia professionale e di conoscenza delle regole procedurali del contesto forense;
· Maggiore autonomia professionale nel lavoro interdisciplinare con le altre figure professionali (avvocati, magistrati, giudici), nel rispetto deontologico delle diverse competenze e prerogative professionali coinvolte;
· Riflessione e ricalibrazione sul lavoro già svolto, in tema di danno non patrimoniale, secondo obiettivi precedenti e/o da ridefinire (ad es. ricerca sulle sentenze, formulazione di linee guida specifiche, etc.);
· Interventi di miglioramento e di garanzia per una maggiore professionalità e qualità della prestazioni professionali in questo ambito. A partire dallo studio/analisi dei criteri minimi indicati a livello nazionale (CNOP), per il ruolo di CTU, estenderli anche al ruolo del CTP, da divulgare successivamente a tutti gli iscritti e a livello istituzionale (tribunali, ordine avvocati, associazioni di categoria, etc.);
· In collegamento con i punti precedenti, predisporre iniziative di divulgazione/formazione, anche interdisciplinari, che diffondono il lavoro svolto e approvato dal consiglio, al fine di promuovere una corretta informazione, aggiornamento della figura dello psicologo “consulente” in ambito forense, grazie ad una maggiore trasparenza sulle sue prerogative professionali e specifiche competenze.
Metodo
· Il progetto nelle sue premesse generali e specifiche vuole aprire un confronto interno alla comunità professionale sulla necessità di armonizzare, in linea con i principi deontologici e delle linee guida, le prassi professionali in questo contesto, nel rispetto dei diversi approcci teorici;
· Il gdl quale strumento operativo di lavoro, opererà attraverso il suo referente (coordinatore) in sintonia con il consiglio dell’Ordine, attraverso aggiornamento periodico sull’andamento dei lavori;
· Si prevedono riunioni a cadenza mensile, e momenti di confronto anche tramite l’utilizzo dello strumento di lavoro delle e-mail (mailing-list “GLPsGiuridica”).
Outcome e Output (Risultati attesi)
· Tra i risultati attesi vi sono quelli di natura, culturale e professionale, che riportano agli obiettivi generali del progetto alla base del presente gruppo di lavoro.
· La produzione e diffusione del lavoro svolto, agli iscritti e agli organi/istituzioni competenti, attraverso anche l’eventuale predisposizione di documenti ufficiali e/o l’organizzazione di eventi specifici (ad esempio incontri con gli iscritti, seminario/convegno).
Tempi: Durata annuale, eventualmente rinnovabile.
Partecipanti
Per la valenza altamente specialistica, per le finalità del gruppo di lavoro, e per l’elevato grado di interdisciplinarietà del presente campo di lavoro, è previsto il coinvolgimento:
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di psicologi iscritti che siano esperti del settore, con comprovata esperienza professionale pluriennale nel campo della psicologia giuridica;
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di professionisti e/o accademici di area psicologica di riconosciuta esperienza, e di altre professionalità (ad es. avvocato, magistrato, docente di giurisprudenza, etc.), che saranno chiamati in base ad obiettivi definiti.
Il Consigliere Vice Presidente
Carmen Muraro