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Segni dell’esercizio abusivo

La professione di psicologo ha un riconoscimento sociale e legale, e richiede una lunga formazione teorica e pratica. Alcune persone possono avere interesse ad esercitare attività simili a quelle dello psicologo pur non avendone le competenze, perchè non hanno dedicato alla loro preparazione gli anni necessari oppure non conoscono le delicate problematiche della professione.

Se vi siete rivolti ad una persona che vi ha promesso un aiuto per affrontare problematiche di tipo psicologico, di relazione, di coppia, di sviluppo dei figli, e in generale avete affrontato temi legati al comportamento, all'affettività, ai sentimenti, potete facilmente verificare se sia uno psicologo attraverso l'apposita finestra di ricerca presente in ogni pagina di questo sito.
Se la persona non risulta iscritta, potete controllare sul sito dell'Ordine Nazionale Psicologi se è registrata in albi di altre regioni italiane.

Se la persona a cui vi siete rivolti...

- non fornisce informazioni sulla propria iscrizione all'Ordine, oppure fornisce spiegazioni non convincenti (deve ancora iscriversi, l'Ordine sta valutando, non si iscrive per motivi previdenziali, è in pensione, non serve essere psicologi per aiutare le persone, etc. etc.);
- Vi propone di vedersi in luoghi pubblici, o in stanze non adibite a studio;
- Intrattiene con voi forme di relazione non professionale (cene, proposte di lavoro, attività ricreative, etc.) o vi fa proposte sessuali;
- Vi coinvolge in pratiche che vi appaiono peculiari e non vi convincono pienamente;
- Emette ricevute senza la dicitura "psicologo" e l'esenzione IVA per prestazione sanitaria;
- Usa titoli diversi da "psicologo" e "psicoterapeuta", come ad esempio il generico "Consulente" (o "Counsellor" in lingua inglese), oppure titoli come "Pedagogista", "Psicopedagogista", "Coach", "Trainer", ma di fatto vi coinvolge in attività che riguardano la vostra vita psichica, i vostri problemi personali e di relazione, il vostro comportamento.

...potreste essere di fronte ad un esercizio abusivo della professione.
Questa attività, oltre ad essere penalmente perseguibile, espone il cittadino a diversi rischi:

- Il rischio di ricevere assistenza inadeguata o sbagliata, mantenendo o peggiorando la situazione che ha spinto a rivolgersi ad un aiuto professionale
- Il rischio che le informazioni personali fornite durante gli incontri vengano indebitamente divulgate: infatti, mentee lo psicologo e i professionisti in genere sono strettamente tenuti al segreto professionale e ne conoscono approfonditamente l'applicazione, una persona senza competenza potrebbe divulgare a terzi le informazioni personali che gli avete fornito.
- Il rischio di non potersi difendere: prima e oltre alla giustizia ordinaria, che ha tempi e costi importanti, gli psicologi debbono rispondere dei loro atti professionali al giudizio deontologico, che è una forma di giudizio interno alla comunità professionale degli psicologi, volto a vigilare sull'operato dei colleghi al fine di garantire un livello qualitativamente elevato nelle prestazioni.

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