Deontologia e tutela

L’Ordine ha tra i suoi compiti istituzionali prioritari:

il dovere di vigilare e sanzionare i comportamenti dei propri Iscritti e Iscritte che violano la deontologia professionale, cioè l’insieme delle regole etiche e di comportamento a cui lo psicologo deve attenersi nello svolgimento della propria attività.

Se ti sei rivolto ad uno psicologo e ritieni che questi abbia trasgredito alle norme del regolamento disciplinare, segnala la presunta attività irregolare inviando una mail a: segreteria@ordinepsicologiveneto.it All’attenzione della Commissione Deontologia.

L’Ordine svolgerà un’indagine per verificare l’accaduto e valuterà eventuali sanzioni per l’Iscritto.

Il mandato di svolgere attività dirette ad impedire l’esercizio abusivo della professione (ovvero la pratica di atti tipici dello psicologo senza avere l’abilitazione) attraverso la denuncia alla Procura della Repubblica.

Se la persona a cui ti sei rivolto:

  • Non fornisce informazioni sulla propria iscrizione all’Ordine, oppure fornisce spiegazioni non convincenti (deve ancora iscriversi, l’Ordine sta valutando, non si iscrive per motivi previdenziali, è in pensione, non serve essere psicologi per aiutare le persone, etc);
  • Propone di vedersi in luoghi pubblici, o in stanze non adibite a studio;
  • Intrattiene con te forme di relazione non professionale (cene, proposte di lavoro, attività ricreative, etc.) o ti fa proposte sessuali o coinvolge in pratiche che appaiono peculiari e non ti convincono pienamente;
  • Emette ricevute senza la dicitura “psicologo” e l’esenzione IVA per prestazione sanitaria;
  • Usa titoli diversi da “psicologo” e “psicoterapeuta”, come ad esempio il generico “Consulente” (o “Counsellor” in lingua inglese), oppure titoli come “Pedagogista”, “Psicopedagogista”, “Coach”, “Trainer”, ma di fatto ti coinvolge in attività che riguardano le tue emozioni, i tuoi problemi personali e di relazione

… potresti essere di fronte ad un esercizio abusivo della professione.

Questa attività, oltre ad essere penalmente perseguibile, espone il cittadino a diversi rischi:

  • Il rischio di ricevere assistenza inadeguata o sbagliata, mantenendo o peggiorando la situazione che ha spinto a rivolgersi ad un aiuto professionale;
  • Il rischio che le informazioni personali fornite durante gli incontri vengano indebitamente divulgate: infatti, mentre lo psicologo e i professionisti in genere sono strettamente tenuti al segreto professionale e ne conoscono approfonditamente l’applicazione, una persona senza competenza potrebbe divulgare a terzi le informazioni personali che gli avete fornito;
  • Il rischio di non potersi difendere: prima e oltre alla giustizia ordinaria, che ha tempi e costi importanti, gli psicologi debbono rispondere dei loro atti professionali al giudizio deontologico, che è una forma di giudizio interno alla comunità professionale degli psicologi, volto a vigilare sull’operato dei colleghi al fine di garantire un livello qualitativamente elevato nelle prestazioni;

Se pensi di rivolgerti ad un professionista per gestire tematiche e problematiche psicologiche accertati che sia iscritto all’albo.

Se ti sei affidato ad un professionista scoprendo che non è abilitato a compiere atti tipici dello psicologo, o se ne hai solo il sospetto, segnala la presunta attività irregolare inviando una mail a: segreteria@ordinepsicologiveneto.it

All’attenzione della Commissione Tutela

Per garantire la massima efficacia delle segnalazioni, raccomandiamo di seguire le seguenti indicazioni:

  • Scrivere i dati della persona segnalata;
  • Esporre in maniera chiara e circostanziata gli eventi che si ritengono rilevanti;
  • Allegare, se esistente, documentazione comprovante l’infrazione (messaggi, ricevute fiscali, prescrizioni);
  • Indicare i riferimenti di eventuali persone informate dei fatti;
  • Firmare la segnalazione e l’autorizzazione al trattamento dei dati;