• La libertà si estende solo fino ai limiti della nostra coscienza. Carl Gustav Jung.

«L'elezione di una donna motivo di orgoglio nazionale»

«L'elezione di una donna motivo di orgoglio nazionale»


«Le mie più vive congratulazioni alla professoressa Daniela Mapelli, prima rettrice negli 800 anni di storia dell'Università di Padova». Il messaggio della presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, altra prima donna nel ruolo che ricopre, centra uno degli aspetti più sentiti della nomina di Mapelli tra le varie reazioni giunte al termine delle elezioni rettorali del Bo. «Un incarico che premia un percorso professionale d'eccellenza dal quale - prosegue Casellati - traspare il desiderio di sperimentare e innovare». E aggiunge: «L'elezione di una donna alla guida di una delle più prestigiose Università del mondo, racchiude un messaggio chiaro per l'intero Paese: quando ad essere premiato è il merito, per le donne nessun obiettivo è precluso. Il Bo si conferma di essere in linea con il percorso di emancipazione femminile ed è ancora una volta motivo di orgoglio nazionale». «Daniela Mapelli è un nome che resterà nella storia del sapere veneto perché è la prima donna eletta al Bo dopo 800 anni, ma nei prossimi sei anni, con il suo lavoro, potrà farlo anche per i risultati raggiunti. Complimenti alla rettrice Mapelli, con la garanzia che la Regione è e sarà al suo fianco per il bene e il progresso dei veneti», dice il governatore Luca Zaia. Che prosegue: «Esperienza, tenacia, energia, preparazione saranno sicuramente i suoi tratti caratteristici, come per tutte le donne. Insieme vinceremo la sfida del nuovo ospedale».Non sono tardate anche le congratulazioni del sindaco Sergio Giordani: «Ho seguito il dibattito interno alla nostra Università, che ha visto tutti i candidati e le candidate esporre posizioni e idee utili non solo alla comunità accademica ma anche alla comunità padovana. Ne faremo tesoro. Il connubio tra la città e l'Università è irreversibile e indissolubile. Onoriamo anche il fatto che per la prima volta il nostro ateneo ha affidato la sua guida a una figura femminile». Giordani guarda già al futuro: «Alla nuova rettrice assicuro fin da subito la più ampia collaborazione. Padova ha bisogno di un grande gioco di squadra sul solco di quanto già avvenuto col rettore Rizzuto, che ringrazio della collaborazione, della stima e dell'amicizia». A congratularsi con la neo-rettrice è stato anche il presidente della Provincia Fabio Bui: «Sono certo che la sua competenza sia la chiave per vincere le sfide che attendono l'Università, che è punto di riferimento culturale e formativo del nostro territorio. Nella sua azione potrà contare sulla mia completa disponibilità». Non è mancato anche il saluto della rettrice di Ca' Foscari, Tiziana Lippiello: «Mi fa piacere che il numero di donne alla guida delle università italiane stia aumentando dopo decenni di leadership maschile». Lippiello ha già invitato la sua omologa a Venezia per un evento che a settembre riunirà le rettrici italiane per discutere del divario di genere nel mondo accademico. Congratulazioni anche dal mondo politico. Per il deputato Alessandro Zan (Pd), la nomina di Mapelli è «un segnale che di speranza per il futuro nella lotta per l'uguaglianza e la parità di genere. Come padovano, ne sono orgoglioso». Un plauso anche dal consigliere regionale Enoch Soranzo (Fdi), per il quale la nomina della prima rettrice dell'ateneo è «un vanto per Padova. Auguro alla professoressa Mapelli buon lavoro: ci aspettano importanti sfide». Da Palazzo Ferro Fini anche i complimenti dell'ex vicesindaco di Padova, Arturo Lorenzoni, che è anche docente al Bo. «Mi auguro che si possa lavorare tutti per il bene comune, facendo sintesi delle cose buone viste nei programmi». «Un bel viatico per gli 800 anni del Bo - è invece il commento del presidente di Ascom Padova, Patrizio Bertin - La neo-rettrice, come il suo predecessore, a cui va dato il merito di avere aperto l'Università al territorio, saprà dare un'ulteriore spinta all'ateneo». L'auspicio di Aldo Marturano, segretario locale Cgil, nell'accogliere la nomina di Mapelli, è che «si possa continuare la collaborazione già sperimentata in passato. E speriamo che presto la nomina di una donna a un incarico importante non sia più una notizia». «Una straordinaria doppia prima volta che ci rende orgogliosi» è il commento dell'Ordine degli psicologi del Veneto, a una nomina che è la prima per una donna ma anche, appunto, per una psicologa. -Roberto Rafaschieri