Da qualche anno a questa parte, il mese di gennaio porta spesso con sé alcune novità fiscali e organizzative che impattano sui professionisti, e generano molti dubbi tra i colleghi.
Iniziamo quindi a condividere alcune importanti informazioni, a cura della Dr.ssa Rizzato, per orientarsi al meglio nella complessità delle questioni fiscali di questo periodo.

Il Presidente
Luca Pezzullo

 

FATTURAZIONE ELETTRONICA
Termina con il 31/12/2019 il primo anno di obbligatorietà della fatturazione elettronica.
I soggetti obbligati e i casi di esclusione per il 2020 restano invariati rispetto all'anno 2019, ciononostante pare opportuno fare il punto su alcuni chiarimenti giunti dall'Agenzia delle Entrate nel corso dell'anno appena concluso, nonché su alcune novità introdotte dalla legge di Bilancio 2020 e dal Collegato Fiscale:

TEMPI DI INVIO DELLA FATTURA ALLO SDI
La fattura va trasmessa allo SDI entro 12 giorni dal momento di effettuazione dell'operazione (che per i servizi e le attività professionali è da intendere come momento di incasso). La data della fattura sarà quindi quella dell'incasso, l'invio allo SDI potrà poi avvenire entro 12 giorni dall'incasso stesso.

FATTURAZIONE ELETTRONICA PER SCELTA DA PARTE DEI SOGGETTI NON OBBLIGATI
La legge di bilancio 2020 incentiva l'utilizzo della fattura elettronica per i soggetti non obbligati (con particolare riferimento ai contribuenti in regime forfettario), riducendo di un anno il termine per l'attività di accertamento nel caso in cui TUTTE le fatture siano elettroniche.

FATTURAZIONE ELETTRONICA E PRESTAZIONI SANITARIE
Il Collegato Fiscale alla Legge di Bilancio ha esteso al 2020 il divieto di fatturazione elettronica per tutte le prestazioni sanitarie rese a privati. L’impianto degli obblighi legati alla fatturazione elettronica resta quindi per il 2020 analogo al corrente anno 2019. Trattandosi di un DIVIETO, per tali prestazioni non è possibile quindi ricorrere alla fatturazione elettronica neppure per scelta.

VERSAMENTO IMPOSTA DI BOLLO FATTURE ELETTRONICHE
Il Collegato fiscale alla legge di Bilancio introduce la possibilità di effettuare il versamento dell'imposta con cadenza semestrale, anzichè trimestrale, nel caso in cui l'imposta annualmente da versare non superi i 1.000€ complessivi.

INCASSI PRESTAZIONI SANITARIE
Pur non esistendo una limitazione all'incasso in contanti di prestazioni sanitarie (nel limite beninteso dell'attuale soglia antiriciclaggio di € 2.999,99) dal 1° gennaio 2020 i pazienti potranno detrarre le spese in dichiarazione solo se pagate con strumenti tracciabili (moneta elettronica, bonifico, assegno bancario), non saranno quindi più detraibili le spese sanitarie pagate in contanti (fanno eccezione solo i pagamenti dei ticket e delle spese di farmacia). Coloro che non intendono detrarre le spese, potranno comunque continuare a pagare in contanti.

REGIME FORFETTARIO
La legge di Bilancio 2020 è intervenuta sul regime fiscale forfettario limitatamente alla reintroduzione di alcune vecchie limitazioni all’accesso e alla permanenza nel regime agevolato, in particolare restano esclusi dal forfettario già dal 2020 coloro che al 31/12/2019:

  • abbiano percepito redditi da lavoro dipendente o assimilati (ivi compresi quindi redditi da pensione) superiori a 30.000€ lordi annui (tale limite non rileva se il rapporto di lavoro era cessato alla data del 31/12/2019 o comunque alla data di apertura della p.iva per le nuove attività)
  • abbiano corrisposto a terzi compensi da lavoro superiori a 20.000€ annui

Per il resto, l'assetto complessivo e le regole di funzionamento del regime fiscale in parola restano sostanzialmente invariate.