Cara Collega, caro Collega,
siamo appena stati chiamati dalla Regione ad esprimerci sul nuovo piano socio-sanitario 2019-2023.
Intanto devo manifestare soddisfazione per il fatto di essere stati individuati come interlocutori della Regione in prima istanza: anni di presenza e lavoro ci mettono in condizione di partecipare alla vita politica del nostro territorio.
Come ormai dico da alcuni mesi, a seguito della legge 3/2018 (ex DDL Lorenzin) e dei nuovi LEA, quest'anno l'azione dell'Ordine in Regione è particolarmente delicata e importante per le ricadute che può avere su tutta la comunità professionale nel futuro.
Per questo i Consiglieri ed io abbiamo ritenuto che il nostro contributo dovesse essere qualcosa di quanto avremmo potuto esprimere da soli in Consiglio. Volevamo proporre una visione di ciò che la psicologia può e deve diventare in Veneto e per farlo ci siamo rivolti alla comunità professionale, costituendo in tempi estremamente ristretti un tavolo a cui ho invitato, oltre ai Consiglieri dell’Ordine, anche professionisti del Servizio Sanitario Regionale e rappresentanti delle Università.
Il loro contributo è stato fondamentale per produrre un documento che l'Ordine ha fatto proprio e che ho personalmente condiviso con la V Commissione della Regione del Veneto in audizione.
Puoi leggere il documento QUI.
Ringrazio tutte le persone che hanno portato il loro contributo e le altre realtà (Ordine degli Assistenti Sociali, Ordini dei Medici, Sindacati, Tavolo Welfare per i Minori) con cui ci siamo confrontati in questo tempo.
Inoltre ho colto con piacere la soddisfazione da parte dei Consiglieri Regionali riguardo al fatto che il documento fosse l'espressione di un lavoro ampio e approfondito.
Anche se la maggior parte degli iscritti all’Ordine non lavora nel pubblico, credo che questi momenti siano di interesse fondamentale per tutta la nostra comunità professionale perché ci coinvolgono come categoria e come cittadini.
Lo status della psicologia nella Sanità Regionale, specialmente adesso che siamo transitati sotto la vigilanza del Ministero della Salute, si riverbera sulla percezione che la cittadinanza ha di noi come professionisti, sulla fiducia e sulla conoscenza di ciò che facciamo e che possiamo fare.
Ne approfitto per ricordarti che discuteremo di questi argomenti sabato 6 ottobre alla Stazione Marittima di Venezia.
Abbiamo ancora posti disponibili (puoi iscriverti QUI) e mi auguro che potremo incontrarci.
Ti saluto e ti auguro buon lavoro.

Il Presidente
Alessandro De Carlo