Care Colleghe, Cari Colleghi,

ci avviamo, col 4 maggio, alla cosiddetta "Fase 2" di questo complesso periodo che stiamo vivendo.

Un periodo che è "eccezionale" anche nella storia della nostra professione, e che ha visto la categoria impegnata in un intensissimo sforzo di adattamento delle prassi lavorative, di riflessioni sulla "teoria della tecnica" in un mondo in cui la dimensione "a distanza" ha assunto improvvisamente un ruolo centrale, di impegni faticosi - anche in prima linea - sul fronte della malattia e del suo impatto psicologico.

In queste settimane abbiamo cercato di fornire continuamente materiali, sostegno e contatto ai colleghi, rispondendo a centinaia di mail, messaggi e quesiti, e predisponendo aggiornamenti plurisettimanali delle informazioni, infografiche, Webinar su siti e social; ma dobbiamo avere tutti la forte consapevolezza che il punto in cui siamo è solo una piccola tappa intermedia di un ancor lungo periodo di adattamento e cambiamenti - sia nella quotidianità operativa del nostro lavoro, che nel contesto allargato di questa grande emergenza mondiale, con molti impatti sull'evoluzione collettiva dei bisogni psicologici e socioeconomici cui dovremo saper rispondere insieme.

Cosa cambierà?

Molte colleghe e colleghi ci scrivono ogni giorno per chiederci: "Cosa cambierà dal 4 maggio? Posso riprendere l'attività come prima?".

Formalmente, per noi con il 4 maggio cambia poco: come professionisti sanitari abbiamo infatti sempre potuto continuare l'attività lavorativa, sia in presenza per le situazioni urgenti (con le dovute precauzioni) che a distanza.  L'allentamento del lockdown dal 4 maggio non impatta quindi in maniera "formale" sullo svolgimento dell'attività professionale in sé. Quello che cambia è la fase generale, che può portare a una maggiore richiesta di contatti in presenza.

Per chi decide di riprendere o continuare l'attività in presenza è necessario organizzarsi per seguire le indicazioni igienico-preventivo ripetutamente indicate dai Decreti, dalle Ordinanze e dal Ministero della Salute/ISS.

Il Vademecum OPPV (https://www.ordinepsicologiveneto.it/ita/content/coronavirus-vademecum-pratico-per-psicologi-dell-ordine-veneto) aiuta a sintetizzare le principali indicazioni in merito, e viene continuamente aggiornato.

Tra i chiarimenti più frequentemente richiesti in questi ultimi giorni:

- “E' obbligatorio far sanificare professionalmente da enti certificati gli ambienti di lavoro, con ozono o altro?” No, non lo è. Ma devono essere puliti e disinfettati regolarmente e accuratamente, ed arieggiati spesso, come indicato nel Vademecum.

- “E' necessario usare schermi di plexiglas tra me e il cliente?” No; ma è necessario rispettare le indicazioni del Ministero e delle Ordinanze regionali: distanza sociale (meglio se almeno 2 metri), mascherine, nessun contatto fisico, uso di gel idroalcolici, etc.

Per chi continua le attività online, ricordo le importanti Raccomandazioni Deontologiche (https://www.ordinepsicologiveneto.it/ita/content/indicazioni-deontologiche-e-raccomandazioni-sulle-prestazioni-psicologiche-a-distanza)  e le Modulistiche Consenso / Privacy (https://www.ordinepsicologiveneto.it/ita/content/consenso-informato-e-gestione-dati-negli-interventi-a-distanza) predisposte dalla nostra Commissione Deontologica.

Sostegno di Stato e forme di Assistenza categoriale:

Molte colleghe e colleghi ci scrivono per chiedere i tipi di sostegno economico che sono previsti. Ricordo che per i professionisti sono principalmente di due tipi:

1) Quelli Statali, stabiliti e definiti dal Governo, e poi materialmente erogati in qualità di semplici "soggetti attuatori" da INPS o dalle Casse di previdenza (ad esempio, i "600 euro", che forse diventeranno 800 il prossimo mese).

2) Quelli definiti da ENPAP nelle proprie autonome forme di assistenza; in tal caso è necessario fare riferimento diretto ad ENPAP (https://www.enpap.it/servizi-per-te/sezione-covid-19/) per le informazioni relative - e non all'Ordine, che non ha ruolo specifico in merito.

Ruolo dell'Ordine deve essere invece quello di interloquire e stimolare in maniera costante tutti gli "stakeholders" di rilievo (CUP, CNOP, ENPAP, Istituzioni, Enti locali...), per rappresentare la necessità di adeguato riconoscimento e sostegno alle istanze del mondo professionale (soprattutto per una categoria come la nostra, con elevate percentuali di liberi professionisti e precari che rischiano di avere ancor meno tutele in una situazione di crisi economica), e di valorizzare congruamente il ruolo professionale delle Psicologhe e degli Psicologi nel Pubblico e nel Privato.

Su questo, saremo fermi e costanti: la tutela della sfera economico-professionale della categoria è un punto essenziale dei nostri intendimenti.

Chiudo con alcune informazioni di rilievo:

  • Sportello Parità di Genere sul Lavoro:

Un tema su cui avevamo iniziato a lavorare subito prima del lockdown è quello della sostanziale differenza di reddito tra psicologhe e psicologi: la nostra comunità professionale è composta all'85% da donne, purtroppo con un reddito medio del 20-30% inferiore rispetto ai colleghi.

Proprio in un momento come quello che stiamo vivendo, in cui le disparità economiche rischiano di aumentare, riteniamo importante avviare le attività del nuovo Sportello dedicato a informare, consigliare e facilitare l’accesso ai servizi di consulenza legale dell’Ordine per le eventuali situazioni di discriminazione o disparità professionale basate sul genere.

Lo vediamo come come un piccolo tassello in direzione di un Ordine che sia realmente “delle psicologhe e degli psicologi”, nei fatti concreti (lavorare per contrastare le disparità retributive), oltre che nelle parole simboliche che abbiamo scelto come nostra impostazione fin dall’inizio del mandato.

Informazioni e modalità di accesso allo Sportello: https://www.ordinepsicologiveneto.it/ita/content/nuovo-sportello-di-parita

  • Comitato di Esperti del Ministero dell’Istruzione: nominata la collega Lucangeli

Sono molto contento, conoscendo anche personalmente la sua brillante competenza, di poter condividere la notizia che la nostra collega Daniela Lucangeli, Prorettore dell'Università di Padova, è stata chiamata (unica Psicologa) a far parte del Comitato di Esperti del Ministero dell'Istruzione, col compito di aiutare a definire i criteri organizzativi della prossima ripresa del sistema scolastico nazionale.

Un ruolo di altissimo prestigio e responsabilità, per il quale sono lieto di fare i più sinceri complimenti alla collega a nome di tutta la comunità professionale del Veneto.

  • Account email:

​In questi giorni, il gestore della posta elettronica dell'Ordine vi sta facendo pervenire una mail di indicazioni per l’adeguamento alla nuova versione dei server email, con profili di sicurezza e performance migliorati. Seguite tranquillamente le istruzioni, la mail è legittima.

Un saluto cordiale,

Luca Pezzullo
Presidente dell'Ordine delle Psicologhe e degli Psicologi del Veneto