Rassegna Stampa

A Treviso mancano 44 psicologie il concorso dell’Usl 2 è congelato

In provincia chiesti 700 «bonus», solo 70 hanno avuto un appuntamento

Corriere del Veneto Ed. Treviso/Belluno

Treviso La città di Treviso avrebbe bisogno di 44 psicologi in più, lo dicono gli esperti. Ma intanto le assunzioni di 15 psicologi che avevano superato il concorso sono bloccate.Azienda Zero aveva infatti indetto un concorso pubblico per l’assunzione di 47 professionisti nelle Usl venete, tra cui quella trevigiana. Il concorso è stato superato da 117 persone su 1427 partecipanti. Ben 79 psicologi tra quelli bocciati hanno fatto ricorso contro l’Azienda Zero e la Regione, in quanto si aspettavano di dover risolvere un caso clinico e non una sorta di prova di pre-selezione a risposta multipla. A inizio aprile è arrivata la sentenza della giustizia amministrativa che ha stabilito di annullare e rifare il concorso. Ieri il Consiglio di Stato ha confermato la stessa linea del Tar. I 117 psicologi che hanno superato il concorso non hanno però intenzione di arrendersi. Tra questi ci sono infatti anche i professionisti che avrebbero preso l’incarico all’Ulss 2 nei servizi di contrasto al disagio giovanile, nel Sert e nelle aree del dipartimento di salute mentale. Il rischio è quello di dover aspettare almeno altri 6 mesi per una nuova graduatoria. La situazione è critica e i contratti a tempo determinato non possono continuare a essere una soluzione. «Il concorso di Azienda Zero era molto atteso, in quanto avrebbe riequilibrato almeno in parte la carenza di psicologi in tutto il Veneto – spiega Luca Pezzullo, presidente dell’Ordine degli Psicologi del Veneto -. Essendo l’Ordine un’istituzione non possiamo schierarci con una parte o l’altra dei nostri colleghi, possiamo solo prendere atto della decisione della magistratura. Solleciteremo però la Regione a rispondere in tempi brevi ai gravi bisogni di servizi psicologici in ambito pubblico».

In Veneto su 11 mila psicologi il 5% lavora nei servizi pubblici. Questo dato indica come il concorso avrebbe in piccola parte risposto alle esigenze della popolazione. Solo nella zona di Treviso si avrebbe infatti bisogno di almeno altri 44 professionisti. Secondo quanto comunicato dall’Ordine, in seguito al Covid-19, i disturbi psicologici sono aumentati soprattutto tra gli under 35 e i più comuni sono violenza autolesiva, disturbi alimentari, disturbi ansioso-depressivi e nuove forme di dipendenza. «Se da un lato dopo la pandemia sono cresciuti i casi di disturbo psicologico – dice Pezzullo -, dall’altro lato, specialmente le persone più giovani hanno iniziato a prendersi cura della propria salute mentale usufruendo anche del bonus psicologo». Il bonus non ha però potuto accontentare tutti.Si stima che nel trevigiano sono state registrate 700 richieste ma solo 70 persone hanno potuto usufruire di un’unica seduta psicologica.

Beatrice Branca